Il presidente generele del CA, Antonio Montani, con il presidente della FISI, Flavio Roda. Foto Apreshi Milano
Il presidente generele del CA, Antonio Montani, con il presidente della FISI, Flavio Roda. Foto Apreshi Milano
Foto Apreshi Milano
La campionessa di sci alpinismo Alba De Silvestro. Foto Apreshi Milano
Il campione di sci alpinismo Michele Boscacci. Foto Apreshi MilanoIl fine settimana di APRESKÌ Milano Mountain Show ha portato sul palco del Big Theatre – MIND di Milano alcuni tra i principali protagonisti del mondo della montagna: istituzioni, atleti, territori, federazioni e associazioni si sono confrontati su temi che spaziano dalla sostenibilità alla sicurezza, dalla formazione alla cultura alpina.
L’evento, che è andato in scena dal 16 al 19 ottobre, ha proclamato sin dall’inaugurazione la sua ambizione: “riunire tutti gli attori del mondo della montagna” e diventare “un hub di confronto, racconto e promozione della montagna in tutte le sue dimensioni – sport, cultura, turismo, impresa, tecnologia, ambiente e intrattenimento”. In un momento in cui la montagna italiana si prepara ai grandi eventi, come i Giochi Olimpici Invernali Milano–Cortina 2026, la partecipazione del Club Alpino Italiano, rappresentato dal suo presidente generale Antonio Montani, ha assunto un valore simbolico: quello di un impegno condiviso tra sport, cultura e tutela ambientale.
FISI e CAI sullo stesso palco
A chiudere la mattinata di sabato è stato il FISI Media Day 2025, aperto da un commosso omaggio a Matilde Lorenzi e Matteo Franzoso, due giovani atleti prematuramente scomparsi.
Il momento ha poi lasciato spazio a un confronto dal forte valore simbolico tra FISI e CAI, uniti da una visione comune della montagna come ambiente da vivere con responsabilità, formazione e passione.
Nel suo intervento, Antonio Montani, presidente generale del CAI, ha dichiarato:
"Condividiamo pienamente l’idea che la montagna non sia una cornice, ma un ambiente vivo, che cambia e si rinnova ogni anno. Lo sci alpinismo, praticato sia a livello amatoriale che professionale, ci riporta a una storia lunga più di un secolo, fatta di passione, conoscenza e rispetto. E su tutto, mettiamo sempre al primo posto la sicurezza".
Flavio Roda, presidente FISI, ha aggiunto:
“Con il CAI condividiamo la grande storia che abbiamo alle spalle e una visione comune per il futuro. Lo sci alpinismo, ultima disciplina ad entrare nel programma olimpico, è un simbolo di questo legame. Insieme diventiamo più forti: vogliamo che questo percorso cresca ancora, sempre fondato sul rispetto reciproco e sull’amore per la montagna”.
La partecipazione del CAI, con il suo patrimonio di cultura, formazione e attenzione alla sicurezza, a eventi come APRESKÌ dimostra che la montagna non è solo competizione o turismo, ma anche educazione, conoscenza e responsabilità collettiva.
Il fatto che questa voce venga ascoltata e valorizzata segna un passo importante.