Lumbo Himal: spedizione commerciale sale una cima inviolata

Un gruppo di alpinisti dell'Himalaya Summit Club ha aperto una via sulla parete sud ovest di una cima vergine, nel Ganesh Himalaya, in Nepal.

 

Il 22 giugno, una spedizione gestita dall'agenzia Himalaya Summit Club ha raggiunto la vetta dell’inviolato Lumbo Himal, cima vergine nel distretto nepalese di Gorkha, nel Ganesh Himalaya. La squadra ha aperto una via sulla parete sud ovest della montagna, superando sezioni di roccia instabile, terreno misto e sezioni di ghiaccio. La spedizione era guidata dalla guida IFMGA Tul Singh Gurung, che insieme alle due guide nepalesi Sujal Gurung Aash Bahadur Gurung ha condotto lo statunitense Eric Matthew Son in vetta alla cima inviolata.

“E’ stata una vera e propria esplorazione himalayana in una valle incontaminata dove non esistevano vie di salita documentate. La nostra squadra ha completato un'ascensione di oltre venti ore per raggiungere una cima dove nessun essere umano aveva mai messo piede. Prima di iniziare la scalata, il team ha onorato le tradizioni locali Gurung eseguendo un tradizionale puja, chiedendo benedizioni per una spedizione sicura e di successo” ha scritto l’agenzia Himalaya Summit Club.

“La nostra squadra ha completato un'ascensione di oltre venti ore per raggiungere una cima dove nessun essere umano aveva mai messo piede”  Himalaya Summit Club

Nell’ultimo periodo, alcune agenzie nepalesi hanno iniziato a mettere a catalogo ascensioni guidate di cime vergini, ma non sempre queste salite si riferiscono a cime interessanti dal punto di vista alpinistico. Non sembra essere il caso del Lumbo Himal, una vetta situata in una valle di difficile accesso e piuttosto tecnica, stando alle foto condivise dagli alpinisti. “Non si tratta di una cima da trekking. Basandomi sulla nostra prima salita, la considero una scalata alpinistica, riservata ad alpinisti d’esperienza. Abbiamo valutato la via con una difficoltà D+” ha concluso Gurung.

Il Lumbo Himal presenta numerose possibilità per l'apertura di nuove linee tecniche, inoltre in questa remota valle si trovano diverse altre cime vergini: Lumbo North, ancora non aperto alla scalata, e le cime di 7000 metri Ganesh II, IV e V.

Partenza dall’High Camp

Dopo giorni dedicati alla ricerca della linea, all’acclimatazione e alla progressione su terreno tecnico, il team ha lasciato l’High Camp, a 5.049 metri, alle 4 del mattino. Da lì è iniziata una lunga salita lungo il versante sud-ovest, una linea che ha richiesto coordinazione costante, resistenza e precisione nei passaggi più esposti. La sezione centrale della parete è costituita da circa 800 metri di misto verticale, seguiti da una cresta rocciosa che conduce su un’antecima. Questo è il punto più critico della linea, con un significativo rischio oggettivo di caduta massi.

Abbiamo posizionato 400 metri di corde fisse sulla sezione tecnica rocciosa della via, dove era necessaria protezione aggiuntiva” ha detto Gurung a Explorersweb. I quattro alpinisti hanno poi continuato in stile alpino sulla parete ovest.

L’ultima sezione prima della vetta ha richiesto il superamento di pareti di ghiaccio fino a 85°, fino ad uscire sull’affilata cresta sommatale e raggiungere la cima himalayana di 6250 metri.

La discesa è stata altrettanto lunga e delicata. Il ritorno verso il campo alto ha richiesto ulteriori otto ore di progressione su terreno tecnico, con il team rientrato soltanto intorno alla mezzanotte del giorno successivo. Nel complesso, il giorno di vetta si è tradotto in circa venti ore di attività continua, tra salita e discesa.