Un momento della passata edizione
La via dei Silter © Franco Michieli
La via dei Silter © Franco Michieli
La via dei Silter © Franco Michieli
La via dei Silter © Franco Michieli
Montagna e poesia: il legame si rinnova da quando esiste l'esigenza stessa di raccontare quello che la quota è in grado di trasmettere, come emozioni che vanno oltre la cronaca. E anche in tempi che sembrano sempre più lontani da una comunicazione che non sia essenziale, si ripetono le esperienze di incontri letterari che uniscono il camminare al racconto poetico, anche con iniziative strutturate.
Dal 2024, Nei sentieri selvatici è la rassegna di pratica geopoetica di Davide Sapienza al Parco dell’Adamello, realizzato con la presenza di guide escursionistiche della Valle Camonica.
La terza edizione
Dopo avere esplorato aree diverse della riserva della biosfera Valle Camonica-Alto Sebino nel 2024, nell’ambito del parco e al di fuori di esso, e aree meno battute del parco nel 2025, l’edizione 2026 si presenta per accompagnare chi vorrà unirsi a queste esperienze nell'area meridionale del parco stesso. L’iniziativa, nata per ampliare la visione sui valori geografici, culturali, storici e umani della Valcamonica, proporrà un nuovo approfondimento del legame tra geografia e poetica nell’ambiente alpino dell’area vasta Valgrigna, continuità di particolare pregio sociale e paesaggistico.
Le uscite esplorative insieme a Sapienza saranno tre. Una di queste vedrà anche la presenza del geografo ed esploratore Franco Michieli. Si risalirà dal versante sinistro della Valle Camonica, da sud verso nord, in tre ambienti collegati tra loro, attraversando ambienti selvaggi, ma dai chiari segni della presenza umana fin dalla preistoria.
Un mondo a parte
Le lunghe giornate in cammino si svilupperanno in un ambiente dove il respiro genera una vera e propria immersione fisica, mentale e spirituale nelle tracce da seguire e il selvatico va a rintracciare percezioni e visioni riflesse dal nostro modo di essere. Gli organizzatori propongono esperienze durante le quali essere “qui e ora” richiede di lasciare “a valle” i ritmi della quotidianità, che non consentono di elaborare al meglio tutto ciò che la montagna sa offrire: i segnali della geografia in continua evoluzione dentro di noi, il nutrimento della mente e dello spirito, il benessere psicofisico. La montagna, per Sapienza, diventa un unico grande “sentiero selvatico”.
Ai cammini di pratica geopoetica della terza edizione possono partecipare escursionisti allenati, abituati a lunghe giornate in quota (i dislivelli saranno tra i 700 e i 1300 metri), dal mattino presto al pomeriggio inoltrato. Anche quest’anno, la guida che accompagnerà i gruppi è stata affidata a Giuseppe Bernardi.
Il programma
Sabato 18 luglio si inizia con I segreti della via dei Silter, una escursione dedicata alla valorizzazione degli alpeggi dell’area vasta Valgrigna. Il 3 agosto si prosegue con Val di Stabio, alle soglie della meraviglia, a Breno, nella grande area degli alpeggi. Infine, domenica 6 settembre, da Ceto ci si muoverà verso i crinali che fanno da confine tra Trentino e Lombardia. Per iscrizioni e ulteriori informazioni ci si può collegare al sito di Eventbrite.