Nepal, estratta viva dopo dieci giorni, i familiari avevano già celebrato il funerale

La donna era sepolta dal fango, ma si è salvata grazie a una sacca d'aria. Estratto vivo anche un terzo lavoratore degli scavi nei tunnel idroelettrici. Il bilancio delle vittime sale a 1400, 5mila i dispersi. Oggi in Nepal si osserva il lutto nazionale
Chandika Kumari Shrestha © Facebook

 

Il Nepal osserva oggi un giorno di lutto in memoria delle vittime della violenta inondazione del 26 agosto. E mentre si fa la conta dei decessi e si piange chi non c'è più, la cronaca tuttavia restituisce ancora scampoli di speranza, con il ritrovamento di alcuni dispersi, per i quali in alcuni casi si erano addirittura già celebrati i funerali.

Il giorno del ricordo

Il Nepal oggi non si è fermato, perché l'emergenza non lo permette, ma la nazione ha comunque deciso di ricordare le vittime della terribile alluvione del 26 agosto. La data del 7 settembre d'altronde coincide con la tradizione indù di commemorare i defunti nel tredicesimo giorno dalla morte e in Nepal l'induismo è la religione seguita da 8 persone su 10. Le bandiere sono a mezz’asta dal mattino e in queste ore si stanno tenendo le veglie religiose.

Numeri che non smettono di crescere

In totale, il bilancio tra Nepal e Tibet evidenzia che quasi 1400 persone sono morte a causa del disastro, mentre oltre 5mila risultano ancora disperse. Nel dettaglio, il conto delle vittime delle inondazioni in Nepal è ora di almeno 1355 morti, mentre altre 4996 persone risultano disperse. Nel vicino Tibet, secondo i dati ufficiali, 43 persone sono morte e altre 519 risultano disperse. Il dato potrebbe non essere completo: secondo alcuni attivisti – come riporta l'agenzia France Presseil governo cinese fornirebbe stime al ribasso rispetto al reale numero delle vittime della tragedia.


Nonostante la drammaticità della situazione, alcuni singoli eventi di cronaca restituiscono un sorriso e mantengono viva la speranza. A dieci giorni di distanza dall’alluvione, i soccorritori hanno estratto vivo e tratto in salvo un uomo di nazionalità cinese, intrappolato in un tunnel, un condotto parte del progetto idroelettrico Upper Trishuli-1. Le autorità nepalesi hanno riferito che si chiama Lu Haitao ed è stato rintracciato all'interno di un tunnel lungo 225 metri. È la terza persona finora estratta viva da uno dei vari condotti in cui le autorità ritengono possano essere rimaste intrappolate circa 900 persone.

Ritrovata dopo il funerale

A Nuwakot, una donna di 64 anni, Chandika Kumari Shrestha, è stata ritrovata viva, intrappolata in casa ma salvata da una sacca d'aria che si era formata tra acqua, fango e macerie, ha reso noto la Reuters. L’intervento dei soccorsi è durato un'ora, la signora è stata liberta e trasportata d’urgenza in elicottero in un ospedale militare a Kathmandu, dove si trova ora ricoverata.

La notizia ha raggiunto poco dopo i familiari della donna, che dopo tanti giorni (dieci) si erano rassegnati al peggio e avevano già iniziato le celebrazioni del lutto.