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Jean durante la traversata © IG Nicolas Jean
Il post di Jean nel 2020, quando scriveva che il record di Vedrines era imbattibile © IG Nicolas Jean
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© IG Nicolas JeanNel 2020 Benjamin Védrines aveva lasciato il segno sulla traversata integrale della Meije, completando l'itinerario da La Grave in 4 ore e 38 minuti. Una prestazione che molti consideravano destinata a durare a lungo, vista la complessità di una delle creste più celebri e impegnative delle Alpi.
Tra coloro che ne erano rimasti impressionati c'era anche Nicolas Jean, che allora aveva commentato: “Benjamin, questo record te lo terrai per un bel po'. Nessuno proverà a batterlo, è perso in partenza...” Sei anni dopo è stato proprio lui a smentire quelle parole. Mercoledì 8 luglio il giovane alpinista francese ha completato la traversata in 4 ore, 11 minuti e 22 secondi, migliorando il precedente riferimento di oltre 27 minuti e firmando uno dei più notevoli record di velocità sulle grandi creste alpine.
Una traversata simbolo degli Écrins
La traversata collega il Grand Pic de la Meije (3.983 m) al Doigt de Dieu (3.891 m), lungo un itinerario di cresta di 22 chilometri e 3000 metri di dislivello positivo che rappresenta una delle grandi classiche dell'alpinismo europeo. Il Grand Pic de la Meije fu l'ultima grande vetta delle Alpi a essere conquistata, il 16 agosto 1877, da Emmanuel Boileau de Castelnau insieme alla guida Pierre Gaspard e al figlio. La prima traversata integrale delle creste, in direzione est-ovest, venne invece realizzata nel 1885 da Ludwig Purtscheller, Otto ed Emil Zsigmondy, Pierre Gaspard, E. Gravelotte e J. Turc. Da allora la traversata è diventata una delle ascensioni più prestigiose delle Alpi e un banco di prova per generazioni di alpinisti.
Per la maggior parte delle cordate richiede normalmente due giorni, spesso tre. Gli alpinisti si alzano di quota di solito con la funivia di La Grave, per poi pernottare al Rifugio Promontoire e affrontare il susseguirsi di passaggi di arrampicata, tratti esposti, neve e misto. Percorrerla in poco più di quattro ore significa correre dal fondovalle fino alla vetta, affrontare l'intera cresta con continuità e rientrare nuovamente a La Grave, alternando trail running, alpinismo e arrampicata.
La ricognizione e il tentativo
Due giorni prima del record, Jean aveva effettuato una ricognizione insieme all'amico Arthur, percorrendo la traversata per memorizzare i passaggi chiave. Non senza ironia, ha raccontato di aver lasciato qualche segno di magnesite sulle prese più importanti: “Mi scuso con i puristi” ha commentato.
L'obiettivo era affrontare la salita con un equipaggiamento essenziale ma completamente autonomo: scarpe da trail, casco, imbrago con moschettone, un cordino da 50 metri con sistema Escaper per calarsi senza aver bisogno di una corda lunga il doppio dell'altezza della calata, un litro d'acqua da rabboccare una sola volta e quattro gel energetici. Nessuna attrezzatura lasciata lungo il percorso.
La partenza, racconta Jean, non è stata delle migliori. Ma con l'aumento della quota…"le brutte sensazioni iniziali si sono trasformate. Secondo una legge fisiologica piuttosto insolita, più salivo e meglio mi sentivo. Alla Brèche de la Meije avevo un po' di vantaggio sul tempo di Benjamin e ho iniziato a crederci davvero".
Da lì in poi tutto ha funzionato: "Da trail runner ad alpinista, dal villaggio alle vette, dalla neve alla roccia, sono rimasto concentrato. Correre, camminare, arrampicare".
L'arrivo a La Grave
Dopo aver completato la cresta, Jean ha tagliato il traguardo davanti alla chiesa di La Grave in 4 ore e 11 minuti.
L'assistenza è stata ridotta al minimo: Sandrine gli ha permesso di riempire le flask con un litro d'acqua al Rifugio Promontoire, mentre Arthur lo ha accompagnato come "lepre" nell'ultimo tratto tra il Pont des Brebis e La Grave.
Al termine dell'impresa il francese ha voluto rendere omaggio proprio a Vedrines, l'alpinista di cui aveva appena battuto il record. "Un enorme grazie a Benjamin per aver stabilito il tempo di riferimento e soprattutto per aver condiviso con me tantissime informazioni e consigli che mi hanno aiutato a realizzare la traversata in un tempo più veloce".