Pete Whittaker © Mathew Wright
La parete del Kjerag
Whittaker a Bohus © IG pete Whittaker
Whittaker su The Green Room © IG Pete Whittaker
Pete Whittaker è tornato sulla parete nord del Kjerag, in Norvegia, per firmare un'altra importante impresa in solitaria. L'alpinista britannico ha realizzato la salita più veloce, la prima solitaria e la prima libera di Dzikie Historie. La via, aperta nel 2015 dai polacchi Marcin “Yeti” Tomaszewski, Dariusz “Łysy” Sokołowski e Andrzej Drygie, è lunga circa 800 metri. Gli apritori hanno proposto un grado di VII+/A2.
Whittaker non ha ancora indicato una difficoltà per la salita in libera. Lo scalatore britannico classe 1991 è una delle star attuali dell'arrampicata trad, nonché coprotagonista del cosiddetto duo Wide Boyz, specializzato nell'arrampicata in fessura, insieme a Tom Randall. Nel 2011 i due hanno realizzato la prima libera di Century Crack (8c), una delle più difficili offwidth (fessure fuori misura) al mondo, dopo due anni di allenamento su una replica della fessura costruita nella cantina di Randall.
Nel 2014 Whittaker è stato il primo a salire in stile flash Freerider (7c+) su El Capitan; nel 2016 ha realizzato la prima salita in rope solo di El Capitan in meno di 24 ore. Nel 2017 si è ripetuto sul Mount Watkins in appena 15 ore, mentre nel 2018 ha affrontato in meno di 24 ore El Capitan e Half Dome. Qualche settimana fa, Whittaker era partito per il Pakistan insieme a Sean Villanueva, Symon Welfringer e Siebe Vanhee, per tentare il Tahu Rutum, ma ha dovuto rinunciare per un malessere fisico all'inizio della spedizione.
La scarica di sassi
Whittaker ha pubblicato sui suoi canali social un breve video della salita: nelle immagini si nota una scarica di sassi che non l'ha mancato di molto.
Raccontando l'episodio, il climber ha spiegato di essersi preso un grande spavento quando ha sentito i sassi staccarsi dalla parete sopra di lui e rimbalzare nella sua direzione. Dalla posizione in cui si trovava non riusciva a vedere cosa stesse accadendo e poteva soltanto sentirne il rumore.
“Ho sporcato i pantaloni quando ho sentito i sassi della scarica, provenienti dall'alto, rimbalzare verso di me. Da dove mi trovavo non riuscivo a vedere granché, potevo solo sentirli. Per fortuna credo che la maggior parte dei sassi sia finita nel canale alla mia sinistra. Ho sempre trovato che il Kjerag fosse, per la maggior parte, piuttosto solido, ma non è la prima volta che mi capita di assistere a una scarica di sassi sulla parete.”
Un grande ritorno
Non è la prima volta che Whittaker affronta in solitaria la parete nord del Kjerag. Il 17 agosto del 2020 aveva realizzato la prima free solo della Renshaw-Foulkes, un'altra linea di circa 800 metri, aperta nel 1985 da Adam Renshaw e Lyndsey Foulkes.
In quell'occasione aveva percorso i 20 tiri senza corda né protezioni in appena 2 ore e 25 minuti. Per riuscirci aveva aspettato a lungo una combinazione di condizioni particolarmente favorevoli: roccia asciutta, poca neve in fusione, cascate con bassa portata e meteo stabile. A distanza di sei anni, Whittaker è tornato sulla stessa parete scegliendo una linea diversa e vincendola ancora in solitaria, ma questa volta con la corda.