'Pachamama', sciare nel cuore della Madre Terra

Il film della settimana di inQuota.tv è un road trip in Patagonia: immagini spettacolari di discese su linee vergini, tra i paesaggi di montagna più stupefacenti del pianeta

 

Cosa si può fare per combattere la calura estiva, se il mare è lontano e le alte quote irraggiungibili? Una immersione estiva in un "fresco" film di montagna è una magra consolazione, ma qualcosina può aiutare. Però è importante scegliere bene, esagerando con la quantità di neve e magari aggiungendo una spolveratina di adrenalina per combattere la sonnolenza. Il film di questa settimana su inQuota.tv si chiama Pachamama, un documentario di 47 minuti per la regia di Yannickk Boissenot. inQuota.tv è la piattaforma di streaming che offre un'ampia selezione di titoli scelti da Trento Film Festival e Club Alpino Italiano, con sconti per i soci. Pachamama è visibile anche su Youtube.

 

Madre Terra

Pachamama è una storia di sci estremo, di montagne prima evocate e poi vissute. Julian Casanova e Pierre Hourticq, entrambi guide alpine e sciatori, si sono conosciuti sui pendii più ripidi del Monte Bianco. I racconti di sci in Patagonia di Julian, nato e cresciuto in Argentina, spingono Pierre a mettere insieme un gruppo affiatato di sciatori per esplorare quelle montagne. Per questa avventura si unisce a loro l’amico Camille Armand, snowboarder professionista del Freeride World Tour. Il documentario è il più classico dei road-trip, un viaggio di 5000 chilometri che porta lo spettatore in mezzo alla natura incontaminata, su linee da sciare davvero estreme.

In Patagonia

Lontano da comprensori sciistici affollati, i tre rider sono alla ricerca di discese vergini e paesaggi ancora inesplorati. La Patagonia aggiunge a tutto questo le incognite ambientali e la mutevolezza di un clima che modella gli spiriti oltre che le montagne.

 

Il film riproduce con autenticità i momenti di dubbio e i calcolati rischi, ma anche la bellezza ruvida di terre che ancora oggi rimangono remote. Ogni discesa diventa una danza con gli elementi, un momento in cui tecnica e intuizione si intrecciano per domare la montagna.

Un film pluripremiato

Al di là della trama non rivoluzionaria, Pachamama è un film ben fatto, che ha ottenuto diversi riconoscimenti. Al di là della performance sportiva, il documentario si distingue per la sua realizzazione accurata e la sua estetica visiva. La realizzazione è firmata da Yannick Boissenot, abile a catturare l’essenza delle spedizioni in ambienti estremi. Le immagini in ambiente sfruttano giochi di luce naturali che sublimano ogni scena. Le riprese aeree e ravvicinate immergono lo spettatore nel cuore dell’azione, rendendo ogni discesa ancora più intensa.

Pachamama è anche un omaggio alla natura. 

 

Il nome del film, preso in prestito dalla dea della Terra nella cultura andina, rivela la filosofia alla base di questo progetto: un sentito rispetto per l’ambiente e la volontà di ridurne al minimo l’impatto ambientale con un approccio il più possibile sostenibile. I rider hanno evitato gli elicotteri e preferito l’avvicinamento a piedi per raggiungere le vette. Questo modo di esplorare la montagna in armonia con la natura aggiunge una dimensione di riflessione al loro viaggio.