Ritrovato il corpo senza vita di Isobel, la neozelandese dispersa

La donna è scivolata in un dirupo in Val del Avien, dopo che aveva perso il sentiero. Alle ricerche hanno partecipato una sessantina di soccorritori, aiutati nel rinvenimento dal dispositivo lifeseeker dei vigili del fuoco

 

È stata ritrovata Isobel, l'escursionista neozelandese cercata senza sosta in questi giorni nel bellunese, in Valle di Seren, dopo che la 68enne non si era presentata nella struttura prenotata per la sera di martedì ad Alano di Piave, dove doveva pernottare conclusa la tappa del Cammino retico. Purtroppo i soccorritori hanno rinvenuto solo ieri il corpo senza vita dell'escursionista, in Val del Avien, sul versante nord-orientale del massiccio del Monte Grappa. La donna è stata ritrovata in un dirupo, dove era scivolata per un centinaio di metri.

Il ritrovamento nel dirupo

Ieri mattina una sessantina di persone si è ritrovata alle 7 al campo base di Rasai per distribuirsi nelle zone predisposte già il giorno precedente, in base alle indicazioni dell'Imsi Catcher dell'elicottero della guardia di finanza di Venezia: tre distinti punti dislocati in Val del Avien. Le squadre sono partite con i mezzi, per poi proseguire a piedi. L'elicottero dei vigili del fuoco ha effettuato una perlustrazione, seguito da quello della guardia di finanza, che ha nuovamente confermato l'area.


Per un ulteriore restringimento del punto di ricerca, si è alzato in volo il drone dei vigili del fuoco dotato di lifeseeker, che ha spostato la zona a 150 metri di distanza dall'ultima indicazione. Una ventina di soccorritori si è quindi ritrovata lungo un tracciato distante dal percorso del cammino. Guidate sulla verticale dal confronto drone-cellulare, che ancora suonava, due squadre si sono calate sul ripido pendio boscato a fianco del sentiero, finché non sono stati rinvenuti una giacca e un berretto. Poco più a valle, infine, è stato ritrovato il corpo senza vita della donna, nonché il cellulare più in basso. Ottenuto il nulla osta dalla magistratura, la salma è stata imbarellata e issata a monte con manovre di corda per un centinaio di metri, trasportata alla macchina e da lì al campo base.

La ricostruzione

Da una prima ipotesi riguardante la dinamica dell'incidente, si ipotizza una caduta in seguito alla perdita della traccia e al proseguimento su terreno sconosciuto. La donna era stata vista ritornare in direzione di Seren da Caupo verso le 13 di martedì. Dal momento che si era spostata lungo il Cammino retico, potrebbe avere sbagliato sentiero seguendo a un bivio il tracciato errato, finché non è scivolata per un centinaio di metri. Erano presenti il soccorso alpino di Feltre, Pedemontana del Grappa, Prealpi Trevigiane, Arsiero, Recoaro - Valdagno, il soccorso alpino della guardia di finanza di Cortina, Auronzo e Passo Rolle e i vigili del fuoco, oltre ai droni di CNSAS, guardia di finanza e vigili del fuoco, le unità cinofile della polizia di Moena, della guardia di finanza e dei vigili del fuoco.