Rolando Larcher, '100 di questi giorni' sull'obelisco di Parmakkaya

Lo scalatore trentino ha aperto e liberato una nuova via nel massiccio dell'Ala Daglar, in Turchia, insieme a Luca Giupponi e Michele Cagol, con il supporto di Recep Ince. "Mi ritengo molto fortunato per aver raggiunto il traguardo delle 100 vie nuove"

 

100 di questi giorni è il nome, assolutamente esplicativo, di una nuova via aperta sull'obelisco di Parmakkaya, nei monti dell'Ala Daglar, in Turchia, da Rolando Larcher, in compagnia dei fidati Luca Giupponi, Michele Cagol, supportati dal "local" Recep Ince. Lo scalatore trentino, con questa nuova tracciatura che aveva in canna già da un po', firma la propria centesima apertura di una carriera nel mondo dell'arrampicata iniziata ben 45 anni fa. Un traguardo degno di nota - "Quota 100", come lo ha definito- e giustamente da celebrare, come lo stesso Rolly ci aveva confidato in una intervista di qualche mese fa.

Un luogo iconico

Il massiccio dell'Ala Daglar è una meta d'arrampicata ben nota, che Larcher frequenta da più di vent'anni. Nel 2005, insieme a Maurizio Oviglia e Michele Paissan, ha aperto dal basso, proprio al centro della parete est dell'obelisco di Parmakkaya la bellissima Mezza luna nascente, una via sportiva di 270 metri con difficoltà fino a 7c e un obbligatorio severo di 7a+.

 

100 di questi giorni sale la parete nord con 9 tiri (max 7a+, obbligatorio 7a), per quello che abbiamo potuto vedere con una bella linea e grande logica, seguendo un perfetto sistema di fessure. La via è già stata salita in libera dagli apritori, l'obbligatorio dice molto dell'impegno richiesto agli eventuali ripetitori.

Oltre 40 anni di arrampicata

Rolando Larcher è “figlio d'arte”: l'arrampicata è una passione che gli ha trasmesso suo padre Renato e che ha sua volta ha "contagiato" anche il figlio Alessandro. Accademico del Club Alpino Italiano dal 2000, Rolando ha scalato su livelli eccellenti in falesia fino a fine anni '80 (nel 1986 ad Arco sale Elephant Baby 8a, nel 1992 L'arte di salire in alto 8c), prima di portare l'arrampicata estrema sulle pareti dolomitiche e di tutto il mondo. Tra le sue realizzazioni più belle a cavallo del millennio spiccano Hotel Supramonte 8b nelle Gole di Gorropu e la Larcher-Vigiani 8a a Punta Penia, in Marmolada.

La gioia di Larcher

Larcher ha pubblicato un post che è anche un bell'auspicio per tutti. "Un augurio per tutti, di potere vivere 100 e più giornate meravigliose di scalata in montagna. Vissute con passione, motivazione e soprattutto assieme a dei buoni amici. Mi ritengo molto fortunato per aver raggiunto il traguardo delle 100 vie nuove e per avere avuto il privilegio di averne aperte due sul magico Parmakkaya. Ringrazio i miei splendidi compagni, per aver condiviso anche questa bella esperienza: Luca Giupponi, Michele Cagol e Recep Ince. Come da consuetudine abbiamo ripetuto la via in arrampicata libera e ora è a disposizione di tutti, buon divertimento".

 

Larcher prova anche a condividere il traguardo con buona parte delle persone che lo hanno accompagnato nel suo "viaggio" verticale. "Ringrazio anche tutti gli altri amici che mi hanno aiutato a raggiungere questo felice obiettivo: Roberto Vigiani, Maurizio Oviglia, Geremia Vergoni, Nicola Sartori, Fabio Leoni, Elio Orlandi, Danilo Bonvecchio, Roberto Pedrotti, Francesco Mich, Herman Zanetti, Tiziano Buccella, Federica Mingolla, Renato Larcher, Alessandro Larcher, Michele Paissan, Alex Catlin, Matteo Pavana, Erik Svab, Marco Sterni, Simone Sarti, Markus Aufderklamm, Lino Celva, Marco Curti, Franco Cavallaro, Marino Tamanini, Andrea Giorda, Stefano Ventura, Dario Sebastiani, Enrico Biasi, Fabrizio Rivis, Renzo Vettori, Massimo Zorzi, Marcello Luciani, Michele Marchese, Guido Dalfovo, Marco Molinari, Bruno Menestrina, Dario Feller e a chi mi son scordato!".