La Valle Vermegnana
Un momento della didattica
Un trekking della scuola
Lezione all'aperto
Momenti di condivisione alla scuola di ecologia politica
Quale valore genera il turismo in montagna per i territori e per chi li abita? È la domanda al centro della terza edizione piemontese della scuola di ecologia politica in montagna, che nel 2026 inaugura un percorso transfrontaliero tra la Val Vermenagna e la Val Roya, in Francia, entrambe colpite dalla tempesta Alex nel 2020. Il nuovo percorso didattico si apre dopo la conclusione della settima edizione emiliana della scuola, che dal 16 al 18 ottobre ha riunito a Castiglione dei Pepoli 25 partecipanti, provenienti da diversi territori italiani. Al centro degli studi già svolti, i movimenti delle persone, intesi come mobilità e accessibilità, movimenti della terra, tra crisi climatica, dissesto e cura del paesaggio.
L’edizione transfrontaliera nasce con il progetto Sepim – turismo sostenibile, ecologico e partecipato in montagna, cofinanziato dall’Unione europea nell’ambito del Programma Interreg VI-A France-Italia Alcotra 2021-2027, promosso da Noau e Remontons la Roya. Per partecipare alla scuola è necessario candidarsi, i termini sono in scadenza il 1 novembre. La partecipazione è gratuita.
Il percorso di studi
La prima residenza formativa si terrà dal 20 al 22 novembre a Vernante, in Val Vermenagna, e sarà dedicata al ruolo sociale e ambientale delle imprese, all’ambiente come risorsa da valorizzare e al contributo dell’arte e della comunicazione allo sviluppo dei territori. La seconda si terrà in Val Roya, nell’aprile 2027 e approfondirà il rapporto tra cambiamento climatico e turismo, la sensibilizzazione di chi visita la montagna e la costruzione di un sistema territoriale capace di reinventarsi.
Al centro del percorso, il futuro del turismo nelle valli alpine, chiamato a confrontarsi con gli effetti del cambiamento climatico e con la necessità di costruire modelli capaci di tenere insieme sostenibilità ambientale, opportunità economiche e qualità della vita delle comunità residenti.
Il percorso prevede un gruppo misto italiano e francese di massimo 25 persone. È rivolto a operatrici e operatori del turismo, imprese del settore, amministrazioni, parchi, uffici turistici ed enti del territorio, giovani under 35, studentesse, studenti e ricercatori. L’esito della selezione sarà comunicato entro il 10 novembre.
Programma
Venerdì 20 novembre, la giornata dedicata a Turismo e territorio guarderà al turismo come leva di sviluppo e agli strumenti che imprese e istituzioni possono utilizzare per generare un impatto positivo sulle comunità. A partire dalla responsabilità sociale d’impresa, saranno messe a confronto le strategie di turismo sostenibile dei due versanti, dall’esperienza della Val Roya dopo la tempesta Alex alla Carta europea del turismo sostenibile delle aree protette Alpi Marittime.
Sabato 21 novembre, con Turismo e sostenibilità ambientale e sociale, il confronto si concentrerà sulle trasformazioni in corso nel turismo di montagna: come stanno cambiando le persone che frequentano questi territori, come accompagnarle all’interno di ambienti fragili e quale ruolo possono avere marchi, certificazioni, operatori e amministrazioni nella costruzione di pratiche più sostenibili.
Domenica 22 novembre, Cultura, comunicazione e nuovi modi di raccontare i territori metterà al centro storytelling, arte e comunicazione come strumenti di sviluppo locale, insieme al turismo lento e al "nonturismo", un metodo che promuove un territorio a partire dalle sue comunità. La residenza si concluderà con un laboratorio pratico che aprirà il lavoro verso la seconda scuola, in Val Roya.