La conferenza dei presidenti
Grandi spazi per le escursioni organizzate
I più piccoli familiarizzano con la fauna
CAI family in partenza
Escursionismo non è solo camminare
I cicloescursionisti sui sentieri
Un momento di riposo
La gioia di andare in montagna
Incontro al Monte Focalone per gli juniores
Cai family in cammino
Gli juniores in escursione
Foto di gruppo juniores
ritrovo sui sentieri
Juniores in cammino
Tante le uscite in piccoli gruppi
Ieri, la settimana nazionale dell'escursionismo CAI di Sulmona che termina oggi ha vissuto il proprio apice, con i raduni CAI family e juniores che hanno portato in montagna centinaia di soci giovani e giovanissimi. Mentre si svolgevano i lavori della conferenza nazionale dei presidenti, con la partecipazione del presidente generale, Antonio Montani e del direttore del parco della Maiella, Luciano Di Martino, una bella giornata di settembre ha permesso agli oltre 1800 tesserati presenti di prendere parte alle decine di escursioni organizzate.
In montagna con rispetto
Il fitto programma della giornata non è stato propiziato solo dalla ricchezza e dalla vastità del territorio, con i suoi tre parchi nazionali, il parco regionale e una trentina di aree protette che hanno accolto i partecipanti con un patrimonio naturale tutto da vivere, ma dalla volontà di non insistere sui sentieri con gruppi troppo numerosi. Dividere la partecipazione in piccoli raggruppamenti ha permesso invece di godere al meglio della compagnia e alla montagna di "respirare". Il coordinamento delle varie uscite ha poi permesso comunque di fare incontrare i diversi gruppi per i raduni e vivere momenti di aggregazione tra le realtà provenienti da ogni parte d'Italia.
La montagna non ha età
L’entusiasmo dei più piccoli al terzo raduno nazionale CAI family si è tradotto anche nell’ormai tradizionale raduno aperto alle famiglie: una parte dei sentieri del bell'anello del Lupo, lungo il confine sud-orientale del Parco Nazionale della Maiella. La partenza dal Centro visita del lupo ha permesso di avvicinare la conoscenza dell'animale nel concreto, come presenza integrata nel territorio, oltre i racconti spesso distorti che la retorica della cronaca quotidiana ci offre.
Circa 65 i partecipanti, su un percorso di circa 10 chilometri, con 350 metri di dislivello: tanti escursionisti arrivati da Roma, accompagnati da una buona rappresentanza abruzzese e veneta! I veri protagonisti sono stati ovviamente i bambini, felici di esplorare la montagna e vivere una esperienza indimenticabile con amici conosciuti e nuovi.
Giovani escursionisti crescono
Più articolata la giornata degli juniores, con ben tre differenti escursioni sul territorio. Circa 140 i giovani provenienti da 15 regioni, animati dalla voglia di conoscersi e di mettersi in cammino insieme. Partiti con i pullman direttamente dalla base di Introdacqua, le ragazze e i ragazzi si sono divisi su tre percorsi, affrontando ambienti diversi, selvaggi e panorami aperti a perdita d'occhio.
A fare da compagno costante lungo tutti i percorsi è stato un vento teso e freddo, che non ha però fermato l'entusiasmo dei tre gruppi, divisi tra il Monte Meta, l'anello Campo dei Pericoli e la traversata della Maiella.
Quest'ultima, rispetto al programma originale, è stata rimodulata con traguardo al Monte Focalone, per gestire al meglio le tempistiche. Ad accompagnare i visitatori la fauna locale: i partecipanti hanno infatti avuto l'opportunità di assistere e ascoltare al bramito dei cervi. Questo grandioso spettacolo della natura, spesso inseguito in Italia dai turisti con fin troppa enfasi, alla settimana nazionale dell'escursionismo si è presentato come dovrebbe sempre essere, vale a dire una possibilità dell'uscita in natura.
La conclusione serale
Al di là delle singole vette e dei vari percorsi battuti dal cammino, la giornata ha offerto momenti di autentica condivisione, immersi nella natura. I partecipanti sono infine scesi a Sulmona per la cena serale, allestita al tendone di piazza Garibaldi. La serata ha unito tutte le anime presenti all'evento in un grande momento immerso nella bellezza storica di un luogo simbolo della cultura abruzzese: un vero e proprio monumento a cielo aperto. Lo spettacolo dei figuranti della giostra cavalleresca ha accompagnato una ricca cena a base di prodotti e piatti della cucina locale e i partecipanti hanno potuto raccontarsi tante storie vecchie e nuove dell'andar per monti.