Tecnici e sanitari del Soccorso Alpino si addestrano negli scenari più complessi

Il corso nazionale SAI ha riunito in Versilia le diverse figure presenti all'interno del CNSAS, per un ciclo di esercitazioni in ambiente tra parete, forra e contesto speleologico. Focus su sindrome della sospensione ed elisoccorso in ambiente impervio

Dal 16 al 19 aprile 2026 il Comune di Seravezza ha ospitato l’edizione 2026 del corso di Soccorso in Ambiente Impervio (S.A.I.), appuntamento centrale per la formazione del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico.

Medici, infermieri e tecnici provenienti da tutta Italia, insieme a operatori dell’elisoccorso e dell’emergenza territoriale, hanno lavorato in un’area che consente di concentrare in pochi chilometri ambienti diversi: alpino, speleologico e forra. Una condizione che permette di costruire scenari complessi e realistici, senza adattamenti artificiali.

Esercitazioni in ambiente reale

Nella giornata di sabato circa un centinaio di operatori — tra istruttori sanitari della SNaMed (scuola nazionale medici CNSAS) e tecnici del Servizio Regionale Toscano — si sono confrontati con una sequenza di simulazioni operative. Terreno impervio, accessi complessi, tempi ristretti: variabili che impongono l’applicazione rigorosa delle procedure e una gestione integrata tra componente sanitaria e tecnica. L’obiettivo non è solo eseguire correttamente le manovre, ma verificare la capacità del sistema di funzionare in condizioni aderenti alla realtà degli interventi.

La Stazione di Querceta ha ospitato e supportato l’intera manifestazione, garantendo il coordinamento logistico delle attività.

Focus sanitario e confronto tecnico

La giornata conclusiva di domenica è stata dedicata alla restituzione delle esperienze e all’approfondimento di temi specifici. Tra questi la sindrome da sospensione, particolarmente rilevante negli interventi su parete e in forra, e le procedure operative legate all’elisoccorso in ambiente impervio. Il confronto tra partecipanti, istruttori ed esperti ha permesso di mettere a sistema quanto emerso durante le esercitazioni, evidenziando criticità e margini di miglioramento. Il S.A.I. si conferma un passaggio fondamentale per il mantenimento e lo sviluppo delle competenze del CNSAS. Tecnici e sanitari condividono metodo, linguaggio e procedure, elementi essenziali per garantire interventi efficaci in contesti complessi.

L’edizione 2026 si è svolta grazie alla collaborazione del Comune di Seravezza, della Stazione di Querceta, della XVII Delegazione Apuana e della XXXIII Delegazione Appenninica, che hanno curato organizzazione e supporto logistico.