Il Monveso di Forzo dal versante piemontese © Wikicommons
Domani, domenica 11 ottobre 2026, torna Insieme per la Montagna sacra, la giornata pubblica dedicata al progetto Monveso di Forzo - Montagna sacra per la natura. È il quinto incontro dalla nascita dell'iniziativa, che si propone di unire l'escursionismo a una sensibilità antica riguardante le montagne e le loro cime: come accadeva molti secoli fa, non uno spazio di conquista e affermazione, ma di rispetto e contemplazione.
Per la prima volta, l'evento si svolge in autunno "nella stagione in cui i larici della Valle Soana si colorano d'oro ai piedi della piramide del Monveso", come rende nota l'organizzazione.
Cammino e riflessione
Il programma unisce due momenti: al mattino, con partenza alle ore 10, si terrà una facile escursione verso le borgate di Boschietto e Boschettiera, nel Vallone di Lavina. Al pomeriggio, alle ore 15, ci sarà l'incontro pubblico al teatro comunale di Ronco Canavese, con la proiezione del documentario La Montagna sacra - antichi sentieri sul Gran Paradiso.
La giornata è promossa dal comitato promotore della Montagna sacra, insieme all'associazione degli operatori turistici della Valle Soana, alla biblioteca di Ronco Canavese, alla Tam - Tutela ambiente montano, al CAI della Valle d'Aosta e del Piemonte. La partecipazione è libera e gratuita. L'escursione avviene sotto la propria responsabilità: ciascun partecipante è tenuto a valutare la propria idoneità fisica e tecnica e a dotarsi di equipaggiamento adeguato. L'adesione si effettua tramite il modulo sul sito www.montagnasacra.it, aderire significa condividere il manifesto e impegnarsi a non salire sulla cima del Monveso di Forzo.
Una montagna da lasciare alla natura
La Montagna sacra è un progetto culturale nato nel 2022, in occasione del centenario del Parco nazionale Gran Paradiso, il primo parco nazionale italiano. Propone di lasciare volontariamente inviolata la cima del Monveso di Forzo, 3322 metri, sul crinale tra la Valle Soana (Piemonte) e la Valle di Cogne (Valle d'Aosta), nel cuore del parco. Il progetto non si prefigura come un divieto. Non prevede sanzioni, interdizioni o nuove regole. È un'astensione libera: chi aderisce condivide il manifesto del progetto e si impegna a non salire sulla vetta, riconoscendo la montagna come luogo da osservare, contemplare e rispettare, invece che da conquistare.
A tal proposito, una precisazione sull'uso dei termini è importante: "sacra" ha qui un significato laico: indica ciò che è diverso da noi e che ci supera. Il manifesto si fonda su quattro idee: alterità, lasciare spazio a ciò che non siamo noi, animali, piante, rocce, silenzi; limite, riconoscere che poter raggiungere un luogo non dà il diritto culturale di occuparlo; astensione, fare un passo indietro come scelta libera; contemplazione, vivere la montagna anche guardandola da lontano.
L'idea è nata da Antonio Mingozzi, zoologo e già direttore del Parco nazionale Gran Paradiso, e da Toni Farina, ambientalista e già consigliere del parco. Il progetto è stato presentato pubblicamente il 26 novembre 2022 al Museo nazionale della montagna di Torino, con oltre 1.300 firme raccolte. Oggi le adesioni sono circa 1.500 e comprendono il Club Alpino Italiano, il British alpine club e personalità come Kurt Diemberger, Hervé Barmasse, Luca Mercalli, Paolo Rumiz, Michele Serra, Paolo Cognetti, Lella Costa e Giovanni Storti.
Le voci del comitato
Ricollocare la figura dell'uomo in uno spazio meno ego riferito del contesto naturale è uno degli obiettivi dell'iniziativa. "Non è nostra la natura: siamo arrivati quasi per ultimi - ha dichiarato Antonio Mingozzi-. Qui si pensa di far sì che le persone vadano in quella valle in un modo del tutto diverso dal turismo mordi e fuggi, e stiano lì a osservare, a riflettere. Se diventasse un luogo di riflessione più generale, forse ci sarebbe meno bisogno di psicanalisti".
"Se la montagna diventasse un luogo di riflessione più generale, forse ci sarebbe meno bisogno di psicanalisti". Antonio Mingozzi
Per lo scrittore e alpinista Enrico Camanni, la Montagna sacra "è un pretesto, un simbolo e una provocazione dolce. Niente di più, che però può diventare forte, importante e anche risolutiva, se di lì sboccia un nuovo sguardo. Se aspettiamo che la svolta venga dall'alto, non verrà mai". "Per sacro si intende qualcosa di diverso da noi, che ci supera", ha sintetizzato l'alpinista Alessandro Gogna.
"Se aspettiamo che la svolta venga dall'alto, non verrà mai". Enrico Camanni
Gli incontri precedenti
Insieme per la Montagna sacra è l'appuntamento annuale del progetto in Valle Soana. Dopo il primo ritrovo collettivo del giugno 2022, gli incontri si sono ripetuti nel 2023, nel 2024 con la presentazione del libro La montagna sacra di Enrico Camanni (Laterza) e il concerto dei LabGraal, e nel giugno 2025 con l'inaugurazione della scultura in alluminio di Barbara Tutino, che raffigura il Monveso con la chiesa di Boschietto, e del pannello informativo del progetto a Forzo.