Trentino, sospeso a 300 metri in parete dopo l'incidente: salvato base jumper

L'uomo si era lanciato dal Becco dell'Aquila, sul Monte Brento, ma aveva impattato sulla parete. La vela è rimasta agganciata alla roccia e il soccorso alpino è riuscito a salvarlo con un intervento molto delicato

La vela è rimasta provvidenzialmente agganciata alla roccia e il base jumper, sospeso a 300 metri d'altezza, si è miracolosamente salvato, grazie al successivo intervento del soccorso alpino. Si è conclusa intorno alle 10.30 di questa mattina l'operazione per il recupero dell'uomo rimasto appeso in parete sul monte Brento, in Trentino, nella Valle della Sarca, dopo che il 38enne aveva perso il controllo della vela durante il lancio. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze è arrivata intorno alle 7.45 da parte del ground control, figura di riferimento nella zona del Sarca per il monitoraggio dei lanci. L’uomo, pugliese classe 1988, si trovava a circa 300 metri dalla base della parete, in un punto particolarmente delicato, caratterizzato da terreno instabile e presenza di sfasciumi. Era appeso alla vela, che si è fortuitamente agganciata ad uno spuntone di roccia, riuscendo ad appoggiarsi parzialmente su una piccola cengia, dove è rimasto in attesa dei soccorsi. Al momento della richiesta di aiuto era in buone condizioni di salute.

 

L'intervento di questa mattina sul Monte Brento

L'intervento

La centrale unica di Emergenza ha attivato la stazione di Riva del Garda del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino. Cinque operatori si sono portati a Gaggiolo per fornire supporto alle operazioni dell’elisoccorso, decollato dal nucleo elicotteri di Mattarello con a bordo due tecnici di elisoccorso del soccorso alpino e speleologico. Dopo aver sbarcato l’équipe sanitaria in piazzola, l’elicottero ha raggiunto la parete e ha verricellato i due tecnici più a monte rispetto alla posizione del base jumper, per evitare che il flusso d’aria generato dal rotore facesse gonfiare la vela, con il rischio di provocare la caduta dell’uomo.

I due soccorritori hanno attrezzato due calate in corda doppia da 60 metri e un traverso da 30 metri, fino a raggiungere il base jumper. Dopo averlo messo in sicurezza e recuperato la vela, lo hanno preparato per il recupero in elicottero tramite verricello. Una volta raggiunta la piazzola, l’uomo è stato visitato dall’équipe sanitaria e trasferito in elicottero all’ospedale Santa Chiara di Trento per accertamenti.