L'ingresso della grotta © Soccorso Alpino e Speleologico
Lo stato dell'ingresso prima dell'inizio dei lavori © Soccorso Alpino e Speleologico
L'arrivo dei soccorritori © Soccorso Alpino e Speleologico
Imponente spiegamento di forze per il recupero di uno speleologo a Urzulei, in Supramonte. L'intervento del Soccorso Alpino e Speleologico della Sardegna si è attivato per il recupero di uno speleologo rimasto bloccato a circa dieci metri dalla superficie a seguito di una scarica di terra, pietre e massi durante l’esplorazione di una grotta. Non si hanno ancora notizie certe sulle sue condizioni.
L'intervento
Per il difficile intervento di scavo e recupero sono stati mobilitati circa trenta tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico, tra cui medici e personale specializzato nella disostruzione, con il supporto dell’elisoccorso regionale e dei Vigili del Fuoco. Il territorio di Urzulei, ben noto ai più per la Gola di Gorropu, è tra i più conosciuti e frequentati dagli amanti della speleologia: ospita tra le 250 e le 300 grotte, tra le quali la grotta di Su palu e fa parte di un sistema carsico imponente, lungo 70 chilometri, che arriva fino alla Grotta del bue marino.
I soccorsi nella serata
Nel corso della serata, i tecnici del soccorso alpino e speleologico hanno proseguito nel delicato lavoro di rimozione manuale del materiale che ostruisce l’ingresso della grotta, per potere raggiungere l’uomo, che dovrebbe trovarsi sepolto sotto ulteriori detriti di varie dimensioni. Le operazioni si presentano particolarmente complesse per la quantità di materiale da asportare e per la presenza di massi instabili che richiedono particolare cautela. È in corso anche il potenziamento del dispositivo di soccorso: grazie al supporto dell’aeronautica militare è previsto il trasferimento in elicottero di tre ulteriori tecnici specializzati nella disostruzione provenienti dall’Italia centrale e di altri otto tecnici sardi. Sul posto, a supporto delle operazioni di soccorso, anche i vigili del fuoco.
IN AGGIORNAMENTO