Valanga sul Presena, ricovero d'urgenza per uno scialpinista

Lo sciatore travolto era in uscita con il fratello. È stato estratto dalla neve in stato di incoscienza ed elitrasportato all'ospedale Santa Chiara di Trento

 

Uno sciatore di nazionalità polacca, classe 2006, è stato soccorso nel primo pomeriggio di oggi sul ghiacciaio Presena dopo essere stato travolto da una valanga mentre scendeva lungo un canale molto esposto a ridosso della pista, ad una quota di 2.700 metri circa, rimanendo semisepolto dal distacco nevoso. 

 

Intervento tempestivo

Due operatori del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino, impegnati nel servizio di Soccorso Piste, sono stati allertati verso le 13 da alcune persone che erano presenti e da operatori delle truppe alpine dell’Esercito, che avevano assistito in diretta all’evento mentre erano in servizio come Soccorso Piste lungo la sottostante pista Paradiso del comprensorio sciistico. I due soccorritori si sono portati immediatamente sul posto, dove il fratello del coinvolto, che stava sciando insieme a lui, aveva già cominciato a disseppellirlo.

Ricovero d'urgenza

La Centrale Unica di Emergenza, allertato direttamente dai due soccorritori, ha chiesto subito l’intervento dell’elicottero, che si è portato sul target con un’unità cinofila a bordo, mentre il personale delle Stazioni di Vermiglio e Pejo del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino si metteva a disposizione in piazzola per coadiuvare eventualmente nelle operazioni. 

Nel frattempo il giovane sciatore, estratto dalla neve ma incosciente, è stato sottoposto alle prime manovre di rianimazione dai due operatori presenti. Una volta raggiunto dall’equipe sanitaria, è stato infine imbarcato sull’elicottero ed elitrasportato d’urgenza all’ospedale Santa Chiara di Trento, mentre l’unità cinofila e il tecnico di elisoccorso hanno portato avanti le operazioni di bonifica della valanga. Fortunatamente queste ultime hanno dato esito negativo, escludendo dunque la presenza di altri coinvolti. L’intervento si è concluso intorno alle 14.50, quando l'unità cinofila e il tecnico di elisoccorso sono stati recuperati in seconda rotazione dall’elicottero per rientrare alla base.