Il terremoto ha avuto una intensità di magnitudo 7
Un violento terremoto di magnitudo 7 ha colpito la regione del Tibet nel pomeriggio italiano, nel distretto di Baqen. Al momento della scossa, in Tibet erano le 23.33, con la maggior parte delle persone ormai rientrate a casa.
Secondo i dati dell'Istituto geologico degli Stati Uniti, l'epicentro è stato localizzato a circa 200 chilometri a est-nord-est della città di Nagqu. L'Amministrazione sismica cinese ha attivato il livello 2 di risposta alle emergenze, il secondo più alto, secondo quanto riportato dall'emittente cinese CGTN.
Soccorsi in azione sull'altopiano
Trattandosi di un'area montuosa e scarsamente popolata dell'altopiano tibetano, l'entità dei danni e il numero di eventuali vittime rimangono al momento incerti, sebbene la forte intensità della scossa faccia temere possibili crolli nelle zone limitrofe. L'agenzia cinese Xinhua riferisce di vittime e crolli, senza però fornire al momento un vero e proprio bilancio.
In qualità di vicesindaco del comune di Maru, Lhawang Dagpo ha rilasciato le prime dichiarazioni ufficiali all'agenzia statale della Repubblica popolare cinese Xinhua, confermando che la forte scossa è stata distintamente avvertita negli uffici governativi della municipalità — che hanno riportato profonde crepe nelle pareti — e ha segnalato il crollo di diverse abitazioni civili nelle aree circostanti, dove sono in corso le verifiche e i sopralluoghi nei villaggi.
Il Paese viene frequentemente colpito da terremoti. Nel gennaio 2025, più di cento persone erano morte per una scossa di magnitudo 6,8 a Tingri, in un'area al confine con il Nepal.