© IG Will Bosi
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Bosi scala il passo chiave di Silence © IG Will Bosi
Ghisolfi su Silence © IG Stefano Ghisolfi
Ondra su Silence © IG Adam OndraA Flatanger, in Norvegia, Will Bosi ha fatto un piccolo-grande passo verso la chiusura di Silence, il 9c liberato da Adam Ondra nel 2017 e ancora oggi senza ripetizioni. Lo scozzese è infatti riuscito a salire il celebre passaggio chiave della via, una sequenza di boulder considerata tra le più dure mai inserite in una via sportiva.
L'annuncio è arrivato attraverso un video pubblicato sui social, accompagnato da parole che raccontano bene la portata del risultato: "Dopo circa venti sessioni distribuite su due viaggi, sono finalmente riuscito a salire il passaggio chiave" spiega Bosi.
"Onestamente, è uno dei blocchi più duri della mia vita” Will Bosi
Per lo scozzese, che vanta risultati da fuoriclasse soprattutto nel bouldering, il passaggio ha richiesto il superamento di difficoltà di altissimo livello.“Onestamente, è uno dei blocchi più duri della mia vita” ha spiegato. Se a dirlo è uno dei climber più forti del momento, con un curriculum che comprende alcune delle salite più difficili al mondo sia nel boulder sia nell'arrampicata sportiva, non si può che dargli ragione. Bosi è infatti stato il primo a completare cinque boulder di 9A: Alphane nel 2022, Burden of Dreams nel 2023, Return of the Sleepwalker e Spots of Time nel 2024 e Realm of Tor'ment nel 2025. Ha inoltre firmato la prima ripetizione di Excalibur, il 9b+ di Ghisolfi, e ottenuto ottimi risultati anche nell'arrampicata di competizione, mancando di poco la qualificazione alle Olimpiadi di Tokyo 2020.
Passaggio chiave
Il crux di Silence si trova nella sezione centrale della via e ruota attorno a una complessa combinazione di movimenti estremamente fisici e tecnici. Tra questi il toe jam, l'incastro del dito del piede in una fessura, eseguito con il corpo posizionato a testa in giù. Durante la prima salita, Ondra aveva attribuito alla sequenza una difficoltà attorno all'8C boulder, mentre Bosi ritiene che possa addirittura avvicinarsi all'8C+.
Con la salita di questa sezione, Bosi entra nel gruppo ristrettissimo di arrampicatori che hanno risolto il passaggio chiave della via. Prima di lui ci erano riusciti soltanto Ondra durante la prima libera e Stefano Ghisolfi, che nel 2024 aveva completato la stessa sequenza e sta dedicando diversi viaggi al progetto della salita di Silence, avendo già fatto buoni progressi. Sono pochissimi gli altri climber che hanno messo le mani sulla via: uno tra tutti Alex Megos.
La partita resta aperta
Nonostante l'entusiasmo, Bosi mantiene i piedi per terra. "Anche se rappresenta solo una piccola parte dell'intera via, per me è un traguardo enorme". Riuscire a completare questa sezione, infatti, non equivale affatto a salire l'intera via. Silence è una lunga successione di movimenti estremamente impegnativi, in cui la resistenza e la capacità di recuperare nei pochi riposi disponibili giocano un ruolo fondamentale.
Eppure dopo anni di tentativi e di avvicinamenti, la prima ripetizione di Silence sembra oggi meno lontana. "Adesso la linea completa sembra possibile" ha concluso Bosi.