Una delle cave sul Monte Altissimo © Sailko, wikicommons
La locandina dell'evento © Apuane Libere, FB
La locandina dell'evento © Apuane Libere, FB
Il Monte Altissimo, nelle Alpi Apuane © User:lardo, wikicommons
Il Monte Altissimo, nelle Alpi Apuane © Vinicio, wikicommons
Una delle auto vandalizzate con scritte e graffi nel corso della "camminata consapevole" del 7 giugno © CAI Toscana, Facebook
In Apuane torna la passeggiata consapevole, stavolta al Passo del Vestito, e salgono nuovamente le tensioni. Il prossimo appuntamento, in programma domenica 25 ottobre, raccoglie la pesante eredità della camminata dello scorso giugno quando, al termine dell’escursione, decine di persone trovarono le proprie auto vandalizzate in località Orto di Donna. Stavolta, invece, lo scontro si è acceso ancora prima dell’arrivo dei partecipanti sul posto, con “una serie di diffide”, riportano gli organizzatori, fatte pervenire via posta certificata all’associazione Apuane Libere e al Club Alpino Italiano della Toscana, da alcune attività estrattive.
L’iniziativa di questa domenica, Alpi Apuane: Estasi e Tormento – Atto II, i cui enti firmatari tra associazioni e comitati sono in realtà diciotto, prevede il ritrovo “alle ore 10:00 all’uscita della Galleria del Vestito, lato Arni”, si legge nel comunicato originale. Il percorso, da 6,5 chilometri, con 200 metri di dislivello positivo e una durata di 4 ore, includerà alcune soste informative, per parlare “dei pregi di questo territorio e degli scempi annunciati”. Un programma che i gestori delle società estrattive della zona non avrebbero gradito, diffidando i partecipanti dall’accedere alle aree estrattive, spiegano gli organizzatori.
Nelle comunicazioni inviate, alcuni gestori inviterebbero gli organizzatori a non permettere l'accesso alle aree private afferenti ai bacini di Monte Altissimo Est, Retroaltissimo, Monte Pelato, della Valle di Arni e del Canale delle Gobbie, a sostare all'interno delle aree al di fuori dai sentieri di fruizione collettiva, avvisando che l'ingresso in queste aree sarà perseguito.
La camminata consapevole di domenica
La camminata, spiegano gli organizzatori in un nuovo comunicato, si terrà comunque. Il suo obiettivo, scrivono, è “conoscere più da vicino e contribuire a tutelare un territorio che rappresenta al tempo stesso ‘Estasi’, per la sua straordinaria bellezza e ricchezza di biodiversità, e ‘Tormento’, per le conseguenze dell’attività estrattiva in corso e per quelle legate agli interventi annunciati come imminenti”, da qui il nome dell’evento.
“Alla vigilia dell’iniziativa – proseguono – alcune imprese estrattive hanno inviato una serie di diffide ad alcune delle associazioni organizzatrici. Prendiamo atto di un atteggiamento ingiustificato nei confronti dei partecipanti a un’escursione il cui intento, è importante ribadirlo, è pacifico, informativo e volto alla conoscenza del territorio in percorsi aperti e fruibili alla collettività tutta”, aggiungono.
Gli organizzatori, inoltre, specificano: “Il territorio interessato è prevalentemente pubblico e affidato in concessione temporanea. Per questo riteniamo fondamentale che venga garantita la libertà di fruizione delle montagne, naturalmente nel pieno rispetto delle norme vigenti”, aggiungono, chiedendo “cosa si teme, dunque, dalla presenza di cittadini e associazioni sul territorio?”.
Il precedente a Orto di Donna
“L’auspicio – aggiungono – è che non si ripetano episodi come quelli denunciati lo scorso giugno a Orto di Donna, quando vennero danneggiati oltre 40 automezzi”. Un fatto ricordato anche dalla presidente del CAI Toscana Benedetta Barsi, che aggiunge: “Noi abbiamo tutta la voglia di manifestare pacificamente per le Apuane come abbiamo già fatto. Quella è un tipo di intimidazione che respingiamo fortemente”.
“La nostra manifestazione è estremamente pacifica, e prenderanno parte tanti soggetti molto diversi per vocazione e stile. Ma il tema della difesa del Parco è l’elemento sul quale ci troviamo tutti d’accordo con forza” Benedetta Barsi
Oltretutto, aggiunge Barsi, “non abbiamo nessun tipo di ‘obiettivo specifico’, e non abbiamo soggetti contro i quali vogliamo andare. La nostra manifestazione è estremamente pacifica, e prenderanno parte tanti soggetti molto diversi per vocazione e stile. Ma il tema della difesa del Parco è l’elemento sul quale ci troviamo tutti d’accordo con forza. Non abbiamo né l’ambizione né l’utopia di chiudere tutte le cave, anche perché sarebbe ingiusto anche per le persone che ci lavorano. Il nostro obiettivo è tutelare il Parco e la legalità nelle attività di escavazione”, conclude, riferendosi “ai ventuno siti estrattivi presenti all’interno del Parco delle Alpi Apuane”.
Il comunicato degli organizzatori
Ulteriori stralci del comunicato firmato dai diciotto enti e associazioni co-organizzatori, tra circoli ARCI, numerose sezioni CAI, enti e gruppi ambientalisti, richiamano a una presa di posizioni del mondo politico, ritenuto responsabile di essere assente, o comunque lontano dalle esigenze della cittadinanza: “Le istituzioni, già preventivamente informate dell’iniziativa dalle associazioni e ora interessate anche dalle diffide avanzate dalle imprese estrattive, sono invitate a garantire la serenità della manifestazione e la tutela degli escursionisti e dei loro beni. L’auspicio è che non si ripetano episodi come quelli denunciati lo scorso giugno a Orto di Donna, quando vennero danneggiati oltre 40 automezzi”.
“Le istituzioni, già preventivamente informate dell’iniziativa dalle associazioni e ora interessate anche dalle diffide avanzate dalle imprese estrattive, sono invitate a garantire la serenità della manifestazione e la tutela degli escursionisti e dei loro beni". Il comunicato degli organizzatori
Sabato 24 ottobre, inoltre, la camminata verrà anticipata da un incontro a Palazzo Rossetti, a Seravezza, con numerosi artisti le cui opere trattano le Alpi Apuane, al quale gli organizzatori invitano i principali esponenti politici regionali e locali. “Le associazioni intendono così rinnovare l’invito al confronto dopo aver rilevato l’assenza dei rappresentanti istituzionali all’inaugurazione dello scorso 19 settembre”.