'Italian outdoor fest', all'Idroscalo la montagna scende in città

Il Club Alpino Italiano sarà presente al festival di Milano questo weekend, con gli ambasciatori del Sentiero Italia CAI, Francesco Tomé e Luca Terenziani. Ricco programma, con ospiti François Cazzanelli, Simone Moro e Tamara Lunger

 

Il Club Alpino Italiano sarà presente all’Italian outdoor fest, in programma domani e dopodomani, sabato 24 e domenica 25 ottobre, al parco Idroscalo di Milano. Per la quarta edizione, il festival si sposta completamente all’aperto, negli 800mila metri quadrati di verde dell’Idroscalo, dove il CAI posizionerà il suo caratteristico igloo gonfiabile. Dopo gli oltre 10mila visitatori dell’edizione primaverile, sono attese almeno 15mila persone e saranno ospitati 70 brand. In programma ci sono attività, workshop, talk e proiezioni per runner, climber, escursionisti e appassionati di vita all’aria aperta.

Alpinismo da raccontare

Gli incontri del CAI fanno parte di un programma che porterà all’Idroscalo alpinisti come Mirco Grasso, Luca Ducoli, Simone Moro, Tamara Lunger, François Cazzanelli e Lorenzo Barone. Ci saranno anche momenti dedicati alla sicurezza in montagna e i workshop di bushcraft della Walden school of nature. Tra gli alpinisti, appuntamento da non perdere con: domenica, tra le 17 e le 18, in Rollercoaster parleranno della nuova via aperta nel giugno 2026 sulla parete sud-est del K7, nel Karakorum pakistano, nella spedizione CAI che li ha visti protagonisti insieme a Matteo Della Bordella e Giacomo Mauri.

Il sentiero arriva in città

In un weekend in cui la montagna e lo spirito d’avventura incontrano la città, il CAI porta al pubblico del festival il Sentiero Italia CAI. Lo fa attraverso le voci di chi lo ha percorso e raccontato.

 

Due gli appuntamenti in calendario, entrambi domenica 25 ottobre. Alle 10 si comincia con Incroci del Sentiero Italia CAI, che mette a confronto due esperienze vissute sullo stesso tracciato. Luca Terenziani, ex atleta originario di Feltre, il 30 agosto ha concluso a Santa Teresa Gallura il cammino lungo l’intero Sentiero Italia CAI. Ha percorso oltre 7mila chilometri in 470 giorni, in solitaria e senza mai usare mezzi di trasporto, dal confine tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia fino alla Sardegna. Insieme a lui, Francesco Tomè, escursionista fiorentino di 25 anni, ha attraversato di corsa l’arco alpino con una media di 40 km al giorno. Da quell’esperienza è nato il documentario Endless peaks, pensato per avvicinare i giovani alla montagna in modo consapevole. Quest’anno ha vinto il premio “Ambasciatori Sentiero Italia CAI” nella categoria giovani.

Un anno sul Sentiero Italia CAI, la presentazione

Alle 14 tocca ad Andrea Greci, direttore de La rivista del CAI, che presenta il libro Un anno sul Sentiero Italia CAI, edito da CAI Edizioni, che raccoglie 36 imperdibili itinerari ad anello di uno, due o tre giorni, per scoprire 52 tappe del sentiero, su isole, Appennini e Alpi. Il volume è ricco di fotografie a colori e corredato da mappe e informazioni utili. Durante l’evento sarà anche possibile acquistare una copia del volume e farla firmare dall’autore. “Portare il Sentiero Italia CAI in un festival come questo, alle porte di Milano, significa anche farlo conoscere a un pubblico nuovo, che spesso vive la montagna nel tempo libero e cerca esperienze autentiche – ha dichiarato Mario Vaccarella, componente del comitato direttivo centrale del CAI con delega al Sentiero Italia CAI. Le storie di Luca, di Francesco e il racconto di Andrea mostrano che il SICAI non è soltanto una traccia sulla mappa. È un’infrastruttura verde, sociale e culturale che si può vivere in tanti modi: camminando per mesi, correndo, oppure percorrendo anche solo una tappa vicino a casa. Ogni passo sul sentiero contribuisce a mantenerlo vivo, a valorizzare il lavoro dei nostri volontari che ne curano la manutenzione e a sostenere le piccole comunità delle aree interne che attraversa.”

Una storia lunga 45 anni

Il Sentiero Italia CAI è il percorso escursionistico più lungo del mondo: circa 8mila chilometri attraverso 20 regioni italiane, 17 parchi nazionali e 60 tra parchi regionali e riserve. Tocca numerosi siti Unesco e aree della Rete Natura 2000, per un totale di circa 500 posti tappa. È nato da un'idea di Riccardo Carnovalini nel 1981, concretizzata per iniziativa di un gruppo di giornalisti e camminatori guidati dallo stesso Carnovalini e in un secondo momento con il coinvolgimento del Club Alpino Italiano. Il progetto fu poi lanciato nel 1995 con il primo CamminaItalia, guidato da Teresio Valsesia, Riccardo Carnovalini e Giancarlo Corbellini. Nel 2018 il progetto è stato ripreso e rilanciato grazie al Club Alpino Italiano e al lavoro dei volontari del CAI.