In uscita
Le ragazze sul ghiacciaio
Le ragazze hanno concluso il corso base di alpinismo
Uscita multipitch su roccia
Le ragazze hanno mostrato grande capacità di apprendimento
Durante il corso hanno imparato tecniche di progressione e di assicurazione
Una calata in corda doppia
Le tre ragazze pakistane in "stage" in Italia con il CAI hanno concluso il corso base di alpinismo e le uscite con il CNR sul ghiacciaio del Monte Bianco. Si apprestano ora a entrare nella seconda fase del loro viaggio in Italia, che le porterà nel Gran Paradiso, dove parteciperanno al censimento degli stambecchi, accompagnate dalle guardie del parco nazionale.
Durante il soggiorno, le tre ragazze saranno introdotte ai meccanismi di base della gestione di un parco naturale, a partire dal controllo della fauna e dalla difesa della biodiversità. La conclusione del loro percorso in Italia sarà arricchita da tre serate con il CAI di Como, Pisa e Padova; l'incontro con le sezioni locali del sodalizio permetterà alle due culture di entrare in contatto per conoscersi meglio.
Introduzione all'alpinismo
Gia nella spedizione in Pakistan del 2025, ben 23 ragazze erano state introdotte ai rudimenti dell'alpinismo grazie ai corsi promossi in Pakistan dal Club Alpino Italiano. A inizio settembre di quest'anno tre di loro, Maria, Mehwish e Mehrosh, sono atterrate a Venezia per iniziare una nuova avventura che ha trovato il pieno sostegno del CAI a livello operativo.
La commissione nazionale scuole di alpinismo, sci alpinismo e arrampicata libera ha offerto il proprio supporto con 13 istruttori per portare le tre ragazze sul Monte Bianco, dove hanno sostenuto un corso base (A1) di alpinismo. "Lo spirito che è alla base delle scuole è quello di divulgare la cultura della montagna attraverso le principali attività e supportare i soci in tutto quello che è apprendimento - ci spiega il presidente Mauro Loss-. L'obiettivo è fornire competenze per potere affrontare la montagna con consapevolezza e in questo caso siamo stati particolarmente felici di accompagnare le ragazze nel loro percorso di crescita. Sono donne che vengono da un Paese lontano, da una cultura diversa e che hanno l'entusiasmo di iniziare qualcosa di nuovo".
Maria, Mehwish e Mehrosh sono state a tutti gli effetti tesserate come socie CAI e hanno lavorato a stretto contatto con istruttori e istruttrici. "Ben 9 dei nostri istruttori coinvolti sono donne. Non si tratta di una scelta dettata dall'etichetta o dall'esigenza di lanciare un progetto incentrato sul genere, ma della volontà di agevolarle, andando incontro alla loro cultura".
“Siamo stati particolarmente felici di accompagnare le ragazze nel loro percorso di crescita” Mauro Loss
Livello base
Il corso si può definire un entry level e serve a muovere i primi passi in ambiente alpinistico, apprendendo le tecniche di progressione e di sicurezza. Sara Pozzetti, istruttrice nazionale, era già stata con le ragazze in Pakistan e ha proseguito nel lavoro di affiancamento e insegnamento in queste due settimane. "Abbiamo fatto due giorni in falesia dove abbiamo rivisto tutte le basi come nodi, legatura, passi, progressione, calata in doppia e assicurazione al primo di cordata. Successivamente siamo andate in Val Ferret a fare una via multipitch in Val Ferret. Lì abbiamo integrato le loro conoscenze: soste e uso delle protezioni".
Le ragazze hanno provato anche l'arrampicata indoor al centro addestramento alpini di Aosta - hanno visto per la prima volta nella loro vita la "plastica". Successivamente hanno trascorso due giorni in quota, al rifugio Torino. "Il primo giorno di uscita hanno imparato l'uso dei ramponi e della piccozza, quindi progressione in ghiacciaio e auto arresto. Il secondo giorno paranchi, trattenuta e recupero. Come uscita siamo andati fino al Col Flambeau".
Le uscite con il CNR
A partire dall'11, le tre ragazze sono state con Lorenza Pratali del CNR alla fondazione Montagna sicura per lezioni di carattere scientifico, legate anche al cambiamento climatico. Quindi sono tornate al rifugio Torino per analisi dei ghiacciai in loco. Il tuto si è chiuso con una uscita escursionistica alla cima Tete de Ferret della Val Veny.
Un futuro da costruire
Pozzetti sottolinea il grande entusiasmo e le capacità delle neo alpiniste. "Sono molto attente e molto veloci a imparare. Non toccavano roccia e corda da un anno esatto, masi ricordavano tutti i nodi. E non avevano praticato. A loro piace moltissimo scalare".
“In Pakistan il governatore ha approvato la richiesta di costituire una associazione femminile per praticare le attività. È un primo passo molto importante”. Sara Pozzetti
Le ragazze hanno infatti chiesto se, in una futura spedizione, sarà possibile chiodare una falesia per sole donne a casa loro, in Pakistan, dal momento che nelle falesie riservate agli uomini non possono andare. Si tratta di un percorso di riduzione del gender gap che va fatto un passo alla volta. "Un grande risultato che hanno già ottenuto in patria è l'approvazione del governatore alla richiesta di costituire una associazione femminile per praticare le attività. Probabilmente partirà come un'associazione legata all'escursionismo e all'accompagnamento in ambiente, ma per loro è importantissimo perché si tratta già di un passo in più rispetto alla generazione precedente nella conquista dell'amancipazione".