Maiella, nuovi sensori meteo-climatici per prevenire le emergenze

Nei Comuni di Lama dei Peligni, Caramanico Terme e Pratola Peligna sono iniziate le installazioni delle stazioni previste dal Digital plan europeo. I dati ambientali saranno integrati con i piani di protezione civile digitalizzati, a supporto degli interventi in caso di eventi atmosferici violenti

La tecnologia entra sempre più direttamente nella prevenzione e nella gestione dei rischi, anche nei territori montani. Come hanno evidenziato i recenti casi di cronaca - come per esempio in Nepal - riuscire a conoscere il più rapidamente possibile l'evoluzione del meteo e più in generale delle condizioni ambientali è uno strumento importante per raccogliere dati e per costruire modelli utili non solo nella gestione dell'emergenza climatica, ma anche nel fronteggiare le sue evidenze più catastrofiche. Conoscere “nel” tempo serve a prevenire “in” tempo, quando le urgenze, sempre più pressanti in uno scenario di stravolgimento climatico, richiedono una più rapida capacità di reagire.

L'installazione delle stazioni

Nel Parco Nazionale della Maiella – Geoparco Unesco sono iniziate le installazioni delle nuove stazioni di monitoraggio meteo-climatico previste nell’ambito del Digital plan – civil protection plan digitalization through Internet of things decision support system based platform, un progetto finanziato dal programma Interreg Italia-Croazia.

 

Le prime installazioni interessano i Comuni di Lama dei Peligni, Caramanico Terme e Pratola Peligna, dove i nuovi dispositivi consentiranno di raccogliere e trasmettere in tempo reale una serie di parametri ambientali, mettendo a disposizione informazioni aggiornate utili per conoscere l’evoluzione delle condizioni sul territorio.

Dati in tempo reale a supporto della protezione civile

Le stazioni rappresentano uno degli elementi di una piattaforma più ampia, pensata per integrare in un unico ambiente digitale diverse informazioni utili alla prevenzione e alla gestione delle emergenze. Il sistema riunisce infatti i Piani comunali di protezione civile digitalizzati, i dati provenienti dalle stazioni meteo-climatiche e dagli altri sensori IoT distribuiti sul territorio e una cartografia consultabile dagli operatori.

 

L'obiettivo è offrire agli amministratori e ai tecnici uno strumento capace di fornire un quadro aggiornato della situazione e agevolare le decisioni nelle fasi di previsione, prevenzione e gestione di un'emergenza. Un aspetto particolarmente importante in territori montani complessi come quelli della Maiella, dove caratteristiche orografiche, fenomeni meteorologici intensi e vulnerabilità locali richiedono una conoscenza quanto più possibile tempestiva delle condizioni ambientali.

Completati i primi test della rete

Nelle scorse settimane è stato completato anche il test di funzionamento della rete di monitoraggio ed è iniziata la formazione dei tecnici comunali chiamati a utilizzare la nuova piattaforma.

I primi risultati del progetto sono stati presentati il 3 agosto a Sulmona, nella sede della Badia Morronese, durante il Digital Civil Protection Seminar, occasione di confronto sulle possibilità offerte dalla digitalizzazione dei sistemi di Protezione Civile e dall'impiego di sensori connessi sul territorio.

 

La piattaforma sviluppata nell'ambito di Digital plan è già accessibile e può essere utilizzata anche dal pubblico. Per illustrarne il funzionamento è stato inoltre realizzato un webinar tutorial disponibile online.

Una rete tra Italia e Croazia

Digital plan nasce da una collaborazione transfrontaliera cofinanziata dall'Unione Europea nell'ambito del programma interreg VI-A Italia-Croazia 2021-2027, con l'obiettivo di utilizzare digitalizzazione, sensoristica e condivisione dei dati per accrescere la capacità dei territori di prevenire e affrontare gli eventi critici.

Capofila del progetto è il Gal Molise verso il 2000, affiancato tra i partner italiani dal Parco Nazionale della Maiella – Geoparco Unesco, dal comune di Fermo e dall'Università Ca' Foscari Venezia.

 

Sul versante croato partecipano il comune di Dubrovnik, l'Università di Spalato con la Facoltà di Ingegneria elettronica, l'Agenzia per lo sviluppo rurale di Zara Agrra e Rera, istituzione pubblica per il coordinamento e lo sviluppo della regione Spalato-Dalmazia.