Il tracciato della via 'Kairos' © IG Symon Welfringer
Un momento dell'apertura della via © IG Symon Welfringer
La linea su cui corre 'Kairos' © IG Symon Welfringer
In spaccata su roccia © IG Symon WelfringerGli alpinisti francesi Symon Welfringer e Christophe Dumarest hanno aperto una nuova via di misto sulla parete Est del Mont Blanc du Tacul, nel massiccio del Monte Bianco. La linea è lunga 800 metri e raggiunge il grado di difficoltà M8, arrestandosi su un’antecima alta 4018 metri.
Una scoperta inattesa
L’idea di imbarcarsi in questa avventura è nata durante una sessione di revisione delle vie esistenti sulla parete, pochi giorni prima. “Sono stato sorpreso vedendo che tra le vie ‘Couloir Jagger’ e ‘Gabarrou-Albinoni’ o ‘Modica-Noury’, si trovava solo una via, aperta da Patrick Cecchinel nel 1973 su uno sperone a sinistra della linea che avevo in mente. Passandoci davanti con gli sci, ho visto un pilastro ripido e imponente, perfetto per il dry tooling” ha scritto Dumarest su Instagram. Su una parete che porta le firme dei più grandi alpinisti ed è solcata da itinerari classici del misto alpino moderno, non è infatti scontato trovare spazio per nuove aperture. “Non è mai facile prendersi la responsabilità di tracciare un nuovo itinerario. A volte è più semplice ripetere una classica che aprire una via secondaria” ha continuato.
“Ho visto un pilastro ripido e imponente, perfetto per il dry tooling” Christophe Dumarest
Dopo una veloce verifica delle condizioni della parete, i due alpinisti hanno deciso di tentare la salita. La prima sezione è risultata particolarmente complessa, con lunghezze di corda di difficoltà fino a M7+ su terreno verticale e alquanto discontinuo. Superata questa parte, la questione per gli alpinisti si è fatta più semplice, con un’alternanza di tratti verticali e più appoggiati, conducendoli fino a un’antecima del Mont Blac du Tacul. Quest'anno sembra ottimo per l'alpinismo su misto, come testimonia la durissima via aperta dallo stesso Welfringer insieme a Esteban Daligault, Virgile Devin e Baptiste Obino sul Mont Dolent, appena un mese fa.
Il nome scelto per la via, Kairos, si riferisce al concetto greco che indica il momento opportuno, e riassume “allo stesso tempo l’alpinismo in sé e l’occasione di aprire questa via sulla Est del Tacul” ha concluso Dumarest.
Generazioni a confronto
L’apertura di questa via è stata anche un’opportunità per i due alpinisti di approfondire il loro rapporto di cordata. “Io e Christophe condividiamo la stessa passione ma con visioni diverse, siamo stati ispirati dalle generazioni dentro alle quali siamo cresciuti. I personaggi e gli atleti che ci hanno guidato non sono gli stessi, ma malgrado questa differenza di età condividiamo la stessa curiosità, la stessa voglia di esplorare e le stesse motivazioni: esplorare per tirare fuori il massimo e trovare un senso alla nostra pratica alpinistica” ha scritto Welfringer.