Il soggiorno a quote moderate è un grande alleato nel mitigare la sintomatologia asmatica © Justin Cron - Unsplash
La montagna è un potente antistress naturale che favorisce l'equilibrio psicofisico. © Kubo Micuch - Unsplash
Camminare nel verde è un vero e proprio toccasana per i bambini © Lisa Perilli
L'aria più pulita, meno inquinata e a scarso contenuto di allergeni, limita l'insorgenza di sintomi respiratori nei bambini asmatici © Alexander Van Steenberge - Unsplash
L'asma allergico è particolarmente frequente in età pediatrica © Christina Berlinguet - UnsplashL’asma bronchiale rappresenta la più frequente malattia respiratoria cronica dell’infanzia e interessa circa un bambino su dieci nei Paesi occidentali. Si tratta di una condizione caratterizzata da un’infiammazione cronica delle vie respiratorie che rende i bronchi particolarmente sensibili a diversi stimoli ambientali e, di conseguenza, è una delle più rilevanti cause di assenza da scuola, ricorso a visite mediche, ai servizi di emergenza e ospedalizzazioni.
I sintomi possono comparire in modo variabile nel tempo e comprendono tosse persistente, respiro sibilante, senso di costrizione toracica e difficoltà respiratoria. Durante le riacutizzazioni, le vie aeree tendono a restringersi e a produrre una maggiore quantità di muco, rendendo più difficoltoso il passaggio dell’aria e provocando il classico “fischio” respiratorio spesso percepibile anche a orecchio.
La montagna è un potente antistress naturale che favorisce l'equilibrio psicofisico. © Kubo Micuch - UnsplashNon tutte le forme di asma sono uguali. Nei bambini più piccoli il respiro sibilante compare frequentemente in occasione delle infezioni virali respiratorie e non sempre evolve verso un vero asma persistente. In altri casi, invece, i sintomi possono essere favoriti da differenti fattori scatenanti, come allergeni respiratori, fumo passivo, inquinamento atmosferico, cambiamenti climatici o attività fisica intensa.
Particolarmente frequente in età pediatrica è l’asma allergico, spesso associato ad altre condizioni come dermatite atopica, rinite allergica o allergie alimentari. In questi bambini le vie respiratorie risultano particolarmente sensibili all’esposizione ad allergeni ambientali quali acari della polvere, pollini, muffe o peli di animali.
Quali terapie e rimedi?
Fortunatamente, nella maggior parte dei casi l’asma può essere controllato efficacemente grazie alle terapie moderne. I farmaci inalatori permettono di ridurre l’infiammazione bronchiale e controllare i sintomi, consentendo ai bambini di svolgere una vita del tutto normale, compresa l’attività sportiva.
Anche l’esercizio fisico, spesso vissuto con timore dalle famiglie, non rappresenta una controindicazione. Al contrario, quando l’asma è ben controllato, l’attività motoria costituisce un elemento importante per il benessere respiratorio e generale del bambino. Le attuali linee guida sottolineano infatti come l’obiettivo della terapia non sia limitare il movimento, ma permettere al bambino asmatico di partecipare pienamente alle attività quotidiane e sportive, anche a livello agonistico.
Accanto alla terapia farmacologica, un ruolo importante è svolto dalla riduzione dell’esposizione ai fattori irritanti e allergenici. Limitare il fumo passivo, migliorare la qualità dell’aria domestica e controllare l’esposizione ad allergeni ambientali può contribuire significativamente al controllo della malattia.
È proprio in questo contesto che la montagna può diventare una preziosa alleata per il bambino affetto da asma.
Il soggiorno a quote moderate è un grande alleato nel mitigare la sintomatologia asmatica © Justin Cron - UnsplashLa montagna: non limite ma opportunità
Il soggiorno in ambiente alpino non sostituisce le terapie prescritte, ma può rappresentare un importante supporto complementare, grazie alla combinazione di particolari caratteristiche climatiche e ambientali.
A quote moderate, generalmente comprese tra i 1200 e i 2500 metri, l’ambiente montano presenta infatti condizioni molto diverse rispetto a quelle urbane o di pianura. L’aria è mediamente più pulita, meno inquinata e caratterizzata da una ridotta presenza di numerosi allergeni respiratori, come acari della polvere, muffe e — a seconda della stagione e della quota — anche alcuni pollini. La minore concentrazione di inquinanti atmosferici legati soprattutto al traffico veicolare contribuisce ulteriormente a ridurre lo stimolo irritativo sulle vie respiratorie.
Anche le caratteristiche fisiche dell’altitudine sembrano svolgere un ruolo importante. La riduzione della densità dell’aria, le temperature generalmente più basse, la minore umidità e alcune modificazioni fisiologiche legate alla quota possono favorire un miglior controllo dell’infiammazione bronchiale e una riduzione dell’iperreattività delle vie aeree tipica dell’asma.
L'aria più pulita, meno inquinata e a scarso contenuto di allergeni, limita l'insorgenza di sintomi respiratori nei bambini asmatici © Alexander Van Steenberge - UnsplashNegli ultimi anni l’attenzione si è concentrata anche su un altro elemento benefico dell’ambiente montano e boschivo: i terpeni. Si tratta di composti organici naturali presenti in molte piante (in particolare nelle conifere) responsabili del tipico profumo del bosco e noti per le loro proprietà antinfiammatorie e broncodilatatrici. Alcuni studi suggeriscono che queste molecole possano esercitare effetti positivi sul sistema immunitario e sulla risposta infiammatoria, contribuendo a ridurre lo stress ossidativo e favorendo una sensazione generale di benessere psicofisico. Sebbene la ricerca sia ancora in evoluzione, il contatto prolungato con ambienti naturali ricchi di vegetazione sembra avere effetti favorevoli sul piano respiratorio e neuro-immunitario.
Diversi studi clinici e osservazionali condotti su bambini e adulti asmatici che hanno soggiornato per alcune settimane in ambiente alpino hanno evidenziato risultati molto interessanti: miglior controllo dei sintomi, riduzione delle riacutizzazioni, minore necessità di utilizzare broncodilatatori “al bisogno” e migliore tolleranza allo sforzo fisico. In molti casi è stato osservato anche un miglioramento della funzionalità respiratoria e una riduzione dell’infiammazione delle vie aeree.
Camminare nel verde è un vero e proprio toccasana per i bambini © Lisa PerilliUn aspetto particolarmente interessante è che questi benefici sembrano talvolta persistere anche nei mesi successivi al soggiorno in montagna. Alcuni lavori scientifici hanno inoltre evidenziato risultati superiori rispetto a quelli ottenuti durante soggiorni marini, soprattutto nei bambini con asma allergico legato agli acari della polvere.
Naturalmente la montagna non rappresenta “la cura” dell’asma e non deve portare alla sospensione autonoma delle terapie prescritte. Tuttavia, quando il bambino è ben compensato dal punto di vista clinico, le terre alte possono diventare un contesto particolarmente favorevole per migliorare il benessere respiratorio, incentivare l’attività fisica e favorire una migliore qualità della vita.