Il crociere, l’uccello dal becco storto

Nel mondo dei viventi esistono forme, colori e comportamenti che appaiono bizzarri, ma che sono sempre il risultato di una storia evolutiva che ha avuto “un problema da risolvere”. Ecco quindi che anche un becco incrociato ha una sua funzione, andiamo a scoprirla. Insieme a una leggenda

Nel nostro camminare o riposare nei boschi capita sovente di vederci svolazzare attorno rumorosi quanto simpatici volatili colorati e di modeste dimensioni. Fra le cince, i fringuelli, i cardellini e i verdoni, giusto per citarne alcuni, può essere che ce ne siano alcuni che attirano la nostra curiosità per la forma del becco decisamente inusuale. 

Quel becco incrociato, un indizio perfetto

Quel becco incrociato, con la mandibola superiore e inferiore che si incrociano a forbice è un indizio infallibile: ci troviamo di fronte al crociere ((Loxia curvirostra). L’incrocio da destra verso sinistra o da sinistra verso destra sembra abbia una frequenza simile e va di pari passo con lo sviluppo diseguale dei muscoli della testa. Questa bizzarra conformazione si mostra perfetta per divaricare le squame degli strobili (le pigne) delle conifere e per liberare i semi ivi contenuti, cibo altamente calorico. Le punte agiscono come una pinza che forza il contenitore, poi la lingua serve per il lavoro di fino, ossia il recupero dei pinoli.

Uno splendido crociere maschio © Mattia Corsato

 

La carta d’identità del crociere

Il crociere appartiene alla famiglia dei Fringillidi, e con i suoi 23 cm di lunghezza massima si distingue fra i rappresentanti di maggiori dimensioni. L’aspetto è robusto, la testa è grossa, le ali sono appuntite e la coda risulta forcuta. Si è notato che gli esemplari più grandi sono quelli delle aree più a nord, con gradiente che cala in modo quasi regolare verso meridione. A proposito di areale, il crociere abita la regione olartica, con ampia distribuzione in Nord America ed Eurasia. In Italia è specie stanziale sia sulle Alpi che sugli Appennini, dove vive fra i 1000 e i 2200 m di quota circa, nella fascia abitualmente occupata dalle conifere. In altre zone del nord tende a compiere spostamenti (a volte vere e proprie invasioni) che sono regolati dall’assenza o presenza di fonti alimentari.

Lo si può osservare in piccoli stormi, mentre nella stagione degli amori solitamente le coppie si isolano per deporre 3-5 uova bianche con macchie marroni che vengono covate per circa due settimane. La riproduzione può avvenire in tutto l’arco dell’anno, ma solitamente avviene fra l’inverno e la primavera, da dicembre a maggio, per sfruttare al meglio la sincronia con la produzione dei semi delle conifere. È curioso notare come alla nascita i piccoli abbiano il becco dritto, struttura che inizia a incurvarsi fra le due e le quattro settimane di vita, quando iniziano a nutrirsi da soli.

È un animale diurno, piuttosto timido e dal temperamento mite.

Rosso o verde?

Come riconoscere maschio e femmina? Nel caso del crociere è abbastanza semplice, il maschio esibisce un piumaggio tendente al rosso, mentre la femmina è verdastra. In realtà la varietà è notevole, con toni che vanno dall’arancio al rosso scarlatto nel maschio e cromatismi gialli che virano fino al verde oliva nelle femmine. Sembra il tutto sia regolato dalla variabilità genetica ma anche la presenza degli antociani nella dieta sembra influire.

Femmina di crociere © Pixabay

Becchi diversi per luoghi diversi

L’habitat del crociere è quello dei boschi di conifere, con situazioni che possono rivelarsi le più svariate, andando dai boschi montani delle aree temperate alla taiga di pianura dei paesi del nord. Alcuni studi hanno mostrato come ci sia un’evoluzione del becco che è stata impostata in base al tipo di pigne presenti nel territorio. La logica conseguenza ha portato le popolazioni di crocieri che si nutrono di pigne grosse e robuste ad avere un becco più possente di quello delle popolazioni che rompono pigne più modeste.

Il crociere e il Vangelo

Un racconto popolare ci riporta alla Passione di Gesù. Si narra infatti che mentre Gesù era sul Calvario un uccellino si avvicinò e fece tutti gli sforzi possibili per estrarre i chiodi conficcati nelle sue mani e per sfilare le spine dalla corona posta sulla sua fronte. Tirò così tanto che il becco si curvò e il sangue fuoriuscito tinse di rosso il suo candido piumaggio. Quell’uccellino era il crociere.